BOOKONOMY: CULTURA, CONSUMO CRITICO, COOPETITION E ETICA DELLA COMPLESSITÀ

Che cosa è Bookonomy?

In primo luogo, Bookonomy è un movimento di persone che danno valore alla cultura, al consumo critico, che lasciano più margine di guadagno agli editori per avere in cambio un'offerta culturale di qualità. Per offrire prodotti di qualità servono competenze e una buona dose di motivazione e di etica. Le prime, inoltre, sono fortemente legate alle seconde: se si sceglie di affidarsi a un professionista che faccia la differenza bisogna riconoscerne il giusto valore aggiunto. Solo così lo si può incentivare a dare sempre di più e meglio. In caso contrario, il professionita tenderà a minimizzare il proprio sforzo per recuperare ciò che ritiene essere il “dovuto”.

Un movimento di persone volto al consumo critico è un movimento che innesca un cambiamento rivoluzionario, in quanto allarga il proprio orizzonte visivo, includendo  nella catena del valore tutte quelle competenze e quelle persone necessarie a generare un prodotto di qualità. Tutto ciò, naturalmente, si rispecchia nel prezzo finale del bene, che diviene, dunque, indice di buona qualità, quando non intervengono distorsioni nel mercato. Si tratta di passare da una visione lineare a una visione complessa della realtà, che tiene conto cioè del maggior numero di variabili coinvolte in un processo. Per uscire dalla crisi è necessario passare da un paradigma riduzionista e disgiuntivo, che tende a isolare le singole persone dal loro contesto socio-economico e ambientale, facendo del singolo l’unico centro di gravità permanente, a un paradigma della complessità, in grado di sviluppare una coscienza del noi, aperta verso fuori, in grado di crescere ogni giorno, includendo tutto ciò che è “altro da sé”. Ciò comporta anche una maggiore responsabilità, un’etica della complessità, cioè, una capacità di rispondere a un cambiamento multidimensionale. In termini pratici, bisogna passare da un gioco a somma zero, dove la vincita di uno equivale alla perdita di un altro, - anche se nel conflitto si perde entrambi, chi più chi meno - ad una coopetition…  

 

Che cosa è la coopetition?

La coopetition è una strategia, per cui diversi attori di un sistema, caratterizzati da interessi contrapposti, cooperano per strutturare un mercato incentrato su regole condivise, volte al raggiungimento di obiettivi comuni, anche se con diversità di mezzi. Questo non per spirito caritativo, ma come frutto di un’intelligenza multidimensionale, per cui il margine percepito in un contesto collaborativo è superiore a quello percepito in ambito conflittuale. Si tratta di essere egoisticamente altruisti, come dimostrato matematicamente dalla teoria dei giochi. Nel nostro caso, nella compatibilità di fini potrebbe rientrare il rilancio della Cultura, - con la C maiuscola – e di una politica volta al consumo critico. Quando una persona sa che dietro un prodotto di qualità c’è il lavoro serio e motivato di tante persone, lo apprezza e lo acquista. Diversamente, se sa che un bene è il prodotto di scarse competenze attratte da bassi compensi e/o di sfruttamento di persone demotivate, non lo acquisterà. Se non per senso etico, almeno per spirito “imprenditoriale”, nel senso che a nessuno piace investire in qualcosa che non ha valore.

 

Cosa offre Bookonomy per cambiare  scenario?

Bookonomy è la piattaforma mediante la quale editori e autori possono instaurare rapporti di cooperazione. In primo luogo tra case editrici, e poi nel rapporto tra queste e il pubblico dei lettori. Inoltre, riveste grande importanza il ruolo dell’autore, chiamato a cooperare con l’editrice, parlando direttamente ai suoi lettori, in sinergia con l’editore. Si vuol creare un circolo virtuoso, un sistema autorinforzante di qualità–-> giusta remunerazione –->  maggiore qualità –-> maggiori retribuzioni – etc.

Per innescare questo feedback esplosivo, è necessario, però, recuperare i margini erosi dalla grande distribuzione e dalla forte asimmetria contrattuale, che arrivano in alcuni casi fino al 60-65% e che vede gli editori, soprattutto gli indipendenti, in una posizione di notevole svantaggio, per cui è (quasi) impossibile negoziare qualsiasi condizione economica. E qui entra in scena Bookonomy, offrendo una piattaforma con cui è possibile per editori e autori vendere online a condizioni vantaggiose e trovare una serie di servizi di promozione per i propri libri, in modo facile e immediato con soli pochi clic. Con l’account FREE ILLIMITATO, è, inoltre, già possibile inserire l’intero catalogo e vendere direttamente al pubblico dal proprio e-store, gestendo le vendite in piena autonomia e in totale trasparenza, con ricavi fino al 100% del prezzo di copertina.

 

Cosa ci guadagna un editore, iscrivendosi a Bookonomy?

Bookonomy è una potente piattaforma messa a disposizione degli editori e degli autori al fine di rilanciare l’offerta culturale, migliorando l’aritmetica dei bilanci aziendali, soprattutto dei piccoli e medi editori. Solo così possiamo garantire una vera democrazia culturale. La democrazia, si sa, passa attraverso l’economia. Far parte del movimento Bookonomy, vuol dire: 1) cominciare a cambiare il contesto socio-economico in cui viviamo, con piccoli gesti, con ripercussioni positive su tutti; 2) rinsaldare i bilanci, mediante la vendita diretta, senza costi aggiuntivi, in piena autonomia e trasparenza; 3) ridistribuire le risorse per attrarre l’eccellenza e la qualità, che piace a tutti. In altra parole, cavalcare l’onda della crisi, trasformandola in migliori opportunità di crescita per il maggior numero possibile tra editori e autori. Ma tutto questo è possibile solo pensando in maniera multidimensionale. Dunque, non più guerra tra poveri, che nel lungo priodo impoverisce tutti, “vincitori” e “vinti”, ma cooperazione per migliorare il sistema. È tempo di essere egoisticamente altruisti. E questo è quello che noi proponiamo e vogliamo aiutare a realizzare.